L'origine e la storia della bandana

Un accessorio leggero ed elegante perfetto per essere indossato in un’infinità di modi diversi. La bandana infatti, è uno dei capi di abbigliamento più versatili entrata nel guardaroba della moderna civiltà occidentale.


Che ti piacciano i vestiti classici o lo street style o qualsiasi altro look, c'è un foularino Fumagalli 1891 che si adatterà perfettamente allo stile. Ricorda però che un foularino è un piccolo dettaglio, una parte integrante e non la base del tuo outfit.


Una parte distinta ma non per questo meno importante del tuo abbigliamento.


Ma prima di scoprire come e quando indossarlo ecco alcuni cenni storici di questo prezioso quadrato di stoffa leggero.

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Le radici orientali

La bandana, com’è comunemente conosciuta, fa risalire le sue origini alla fine del XVII secolo in Medio Oriente e nell'Asia meridionale. In effetti, si pensa che anche la parola "bandana" derivi dall'hindi, la cui traduzione è “panno legato”. Fu in questa regione che emersero i primi processi di stampa, i quali implicavano la pressatura di blocchi preintagliati in piccoli pezzi di tessuto, infondendoli con i primi coloranti a base di piante e materiali indigeni.


La diffusione in Europa

All'inizio del XIX secolo, l'Europa aveva iniziato a produrre le proprie bandane grazie alla commercializzazione di alcune compagnie, in particolare quella olandese e delle Indie Orientali. A Mulhouse, in Francia, i produttori di coloranti riuscirono a sviluppare una versione del rosso Turchia, il colore più comunemente associato alle bandane oggi. La tintura originale era composta da sterco di pecora, radice di robbia e olio d'oliva e applicata al tessuto attraverso un lungo processo che permetteva al colore di non sbiadire al sole o durante il lavaggio.

Un accessorio dal valore simbolico

In America, invece, durante la lotta per l'indipendenza americana, nel tentativo di arginare la propaganda rivoluzionaria, gli inglesi imposero un divieto di stampa in tutte le colonie. Secondo la leggenda, in un atto di sfida al dominio britannico, Martha Washington incaricò un incisore di Philadelphia di nome John Hewson di stampare un fazzoletto quadrato come regalo per suo marito, George. Fu così che Hewson stampò su un tessuto di cotone le immagini dell'allora generale George Washington insieme a bandiere e cannoni militari, che sottolinea la dedizione di Washington alla libertà e all'indipendenza americana.


All'alba del XX secolo, con l'affermarsi dell'industrialismo negli Stati Uniti e in Europa, le bandane erano più facili e meno costose da produrre su larga scala. In quanto tali, divennero rapidamente uno strumento di marketing versatile e memorabile, utilizzate per vendere di tutto, dalle star dello sport ai cereali alla propaganda politica.


La proliferazione di bandane a prezzi accessibili le rese anche popolari indumenti da lavoro e, come tali, un simbolo adottato della lotta per i diritti dei lavoratori.

Le bandane rimasero popolari come indumenti da lavoro e materiali di marketing fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale e, in particolare, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i due usi si scontrarono per catapultare le bandane sulla scena mondiale.

Questo, combinato con la divulgazione di John Wayne e dei western di Hollywood, ha consolidato la bandana come accessorio iconico in tutto il mondo, divenendo un simbolo di individualismo, autodeterminazione e avventura.

Non si può quindi negare che le bandane abbiano dimostrato una certa capacità di resistenza nel tempo. Questi versatili pezzi di stoffa vantano una storia di quasi 300 anni di forma, moda e funzione.

Un capo senza tempo, che ha superato i dettami della moda affermandosi negli anni come l'accessorio più amato dai divi e dai gentiluomini di tutte le età.

 

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